La qualità della vita in Italia: Mantova al primo posto, quasi tutte le grandi città perdono terreno
A
Sono le città medio-piccole quelle dove si vive meglio, in particolare quelle del nord-est e del centro; più in sofferenza i piccoli e medi centri del nord-ovest, così come le città del sud, che in maggioranza si distinguono per il basso posizionamento nella classifica nazionale. E nelle grandi città la qualità della vita risulta mediamente bassa, con alcuni casi di significativo peggioramento. Il report di ItaliaOggi e Università La Sapienza sulla qualità della vita in Italia nel 2016 conferisce il primo posto a Mantova, che scalza Trento dopo 5 anni di vertice portandola al secondo posto. Terza Belluno, che guadagna posizioni, seguita da Siena, Parma e Udine, tutte in netto miglioramento. Bolzano perde posizioni e si ritrova all’ottavo posto, seguita da Vicenza e Lecco che completano la top ten delle città italiane dove si vive meglio.

Per analizzare e valutare il livello di vita nelle 110 province italiane sono stati utilizzati 84 indicatori afferenti a 9 dimensioni (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita) dai quali emerge un’Italia che viaggia a due o forse tre velocità, spiega il quotidiano ItaliaOggi. Nel 2016 le province dove la qualità della vita è considerata buona o accettabile sono 56 (su 110): meglio rispetto all’anno scorso, quando erano solo 53, ma lo scenario che ne emerge è negativo, perché significa – in termini di popolazione – che il 54% degli italiani vive in aree dove la qualità della vita è scarsa o insufficiente.

E la polarizzazione, sottolinea ItaliaOggi, non è più soltanto quella tradizionale fra nord e sud del paese, che peraltro si va attenuando, quanto quella fra città medio-piccole, dove la qualità della vita migliora o comunque rimane stabile, e i grandi centri urbani, dove invece peggiora. La meglio collocata fra le grandi città è Bologna, che perde 14 posizioni e scivola al 47° posto. Firenze perde addirittura 22 posizioni e si ritrova al 48° posto. Poi c’è Milano, che sarà anche la città più innovativa d’Italia, ma in quanto a qualità della vita sembra essere ancora nelle retrovie, con un 56° posto che su 110 province non è certo positivo. Torino migliora, ma è ancora in 70° posizione, mentre Roma scende sempre più in basso e dal 69° posto dell’anno scorso passa all’attuale 88°. È la terzultima fra le grandi città, più in basso in classifica ci sono solo Palermo (104) e Napoli (108). Ultima provincia in Italia, per qualità della vita, è quella di Crotone.

Commenta su Facebook

Altro su...

Destination marketing