Destination Talks

Carlotta Ferrari, direttore Firenze Convention Bureau
Quando il sindaco fa vincere i congressi
A
L'importanza della politica per lo sviluppo del turismo congressuale e di conseguenza per lo sviluppo delle destinazioni è un argomento centrale per chi si occupa di destination management, al punto che per molti di noi la "formazione degli assessori" è una sorta di secondo lavoro,  soprattutto considerando la frequenza con cui si avvicendano.

Ma c'è qualcuno finalmente che ci dà una mano. Anche quest'anno BTC, in collaborazione con Federcongressi&eventi, organizzerà il Politicians Forum, e non possiamo che accogliere questo evento con grande entusiasmo: non è facile portare i politici ad ascoltare i tecnici, ma i tempi sono maturi affinché ciò accada e sempre più spesso. Soprattutto quando è possibile dimostrare attraverso case history concrete che la collaborazione tra le istituzioni e gli operatori genera ricchezza vera nei territori, e con testimonianze dirette che il coinvolgimento del sindaco fa la differenza nell’acquisizione dei congressi.

Discuteremo ampiamente come il ruolo delle istituzioni sia di fondamentale importanza per lo sviluppo del congressuale in termini di politiche strategiche e di investimenti (la maggior parte dei centri congressi e degli aeroporti, banalmente, sono pubblici o partecipati) e più in generale di risorse messe a disposizione per la promozione; non dimentichiamo però che anche piccoli gesti da parte dell'amministrazione possono talvolta far vincere a una destinazione una importante candidatura.

Ricordo ad esempio con molto piacere un viaggio a Lione di un paio di anni fa, dove andai con un socio PCO a presentare una candidatura per acquisire la World Wide Web Conference 2015, un congresso da 2mila partecipanti. Firenze era in shortlist con due destinazioni molto forti, sia per la comunità scientifica che rappresentavano sia per le soluzioni molto competitive in termini di prezzo rispetto a Firenze.

Consapevoli della difficoltà di portare a casa il congresso, abbiamo pensato di coinvolgere il nostro allora sindaco Matteo Renzi che, non potendo presenziare fisicamente alla presentazione, ci ha inviato un videomessaggio da Palazzo Vecchio in cui invitava il board a portare il congresso a Firenze, argomentando con professionalità (e anche molta ironia) i motivi per cui il congresso doveva venire nel capoluogo toscano ed esponendo i forti legami tra la città, i progetti in cantiere e le tematiche del congresso. Ça va sans dire che… abbiamo vinto!

Un caso analogo è accaduto poche settimane fa: abbiamo intercettato la candidatura di un congresso che riunisce circa 500 tra investitori, imprese e istituzioni governative legate al settore delle tecnologie pulite e che, benché di numeri piuttosto contenuti, è di enorme interesse per il nostro territorio.

La competizione a livello mondiale era davvero ardua, in particolare per le richieste in parte anche economiche che la società organizzatrice aveva specificato nei documenti di gara. Abbiamo presentato cosí il progetto alle istituzioni competenti, in particolare Regione e Comune, e il risultato è stato sorprendente e rapidissimo.

La concertazione tra Comune di Firenze, dove abbiamo la fortuna di avere un sindaco molto attento al comparto, e Regione Toscana ha dato vita a un progetto che, senza gravare sulle casse delle istituzioni, è risultato vincente. La messa a disposizione degli spazi pubblici, la messa in rete da parte dell'Agenzia di promozione Regionale di tutte le imprese eccellenti nel settore di riferimento e la presenza di alti funzionari pubblici (che parlavano inglese) durante la site inspection del presidente dell’associazione internazionale che promuove il congresso sono stati una miscela assolutamente vincente.

Il convention bureau è uscito da questa esperienza molto rafforzato e l'immagine che è stata data al cliente è quella di una destinazione coesa, ben organizzata e sostenuta da tutte le istituzioni locali, che facendo strettamente il loro mestiere pongono le condizioni affinché le imprese private possano lavorare al meglio e fare quello ciò che è per loro prioritario: generare profitti.

Carlotta Ferrari

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