Un unico interlocutore nazionale, tanti referenti presenti nei principali mercati internazionali grazie al network di uffici
Enit, una
mole di lavoro in crescita, tra attività di promozione e gestione delle request for proposal che arrivano in maniera crecente per congressi ed eventi corporate dalla domanda internazionale. È questo il
bilancio dell’attività del
Convention Bureau Italia fatto durante la conferenza stampa tenuta in
BTC, la fiera degli eventi in corso a Rimini,
a un anno dallo start-up operativo e dalla presentazione del piano di lavoro messo a punto dal management dell’ente di promozione della destinazione Italia sul mercato degli eventi.
“A un anno dal lancio del convention bureau che abbiamo fatto proprio durante la BTC 2011, possiamo dire che il
piano di attività è stato avviato e portato avanti con grande entusiasmo, con ritmi e modalità che non sempre si ritrovano nelle aziende pubbliche: velocità, determinazione, confronto aperto” ha dichiarato
Paolo Rubini, consigliere delegato Convention Bureau Italia. “Ci confortano perciò i primi risultati, tra cui il
forte apprezzamento da parte dei clienti esterni, i buyer esteri, che –secondo le loro stesse parole– hanno trovato un riferimento unico, così come sono abituati a trovare negli altri grandi paesi e destinazioni congressuali”.
L’attività portata avanti dal convention bureau nel primo anno di attività è stata presentata nel dettaglio da
Patrick Hoffnung,
direttore Convention Bureau Italia, che lo ha definito “innanzitutto un anno di condivisione, con tutti gli stakeholder della filiera, come le Regioni, le destinazioni, i convention bureau locali, le associazioni del settore, gli operatori”.
Dal confronto aperto con i protagonisti del settore, si è usciti con la convinzione rafforzata che sia “necessario e non procrastinabile dare una
immagine dell’offerta italiana coordinata e unitaria, fornire un unico interlocutore, essere presenti direttamente nei mercati internazionali, come siamo riusciti a fare tramite i referenti Enit, in una parola, sia necessario
rendere l’Italia una destinazione più facile per i buyer”.
Tra le azioni prioritarie che hanno impegnato il convention bureau, in particolare c’è stata la
gestione delle pratiche di request for proposal, le richieste di preventivi e progetti da parte di committenti di eventi internazionali, ricevute tramite il sito internet o da altri partner come grandi PCO e convention bureau locali. Sono state
61 le pratiche gestite,
cinque i grandi congressi acquisiti e
14 gli eventi corporate tra convention e viaggi incentive per un totale di
12.325 presenze generate.
Gli altri progetti che hanno visto impegnato il convention bureau nell’ultimo anno e su cui continuerà a dedicare attenzione sono i
tavoli di lavoro con le Regioni (per coordinare le risposte alle RFP e realizzare una completa mappatura dell’offerta congressuale italiana), la
presenza alla fiere internazionali di settore (nel 2012: GIBTM, IMEX, Oyster Summer Party, CIBTM, IMEX Las Vegas, EIBTM), l’
organizzazione di workshop di presentazione dell’offerta MICE italiana all’estero (secondo quanto richiesto dagli stessi operatori italiani, a Copenhagen, Stoccolma Berlino, Londra).