AperiMarketing

Domenico Palladino, consulente in Web Marketing
App per eventi, 9 buone ragioni per investirci tempo e denaro
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Una domanda che ultimamente mi viene posta spesso è: "Perché devo sviluppare un'app per il mio evento quando ho già un sito internet ottimizzato per il mobile?". La risposta verte essenzialmente su funzionalità diverse che un sito, anche se pensato per essere navigato da smartphone e tablet, non può offrire, o comunque non nella stessa modalità. In particolare per quelle funzioni che sfruttano caratteristiche mobile difficilmente accessibili da browser come notifiche push, fotocamera, geolocalizzazione, bluetooth, NFC, scan di QR code, comandi vocali, etc.

Un'app inoltre può aiutare a raggiungere obiettivi diversi a seconda della fase dell'evento in cui ci si trova: per questo vorrei mostrarvi esempi pratici di come questi sono stati raggiunti a seconda della loro applicazione nella fase pre-evento, nel corso dello stesso o nel post-evento.

Pre-evento

1) Promuovere l'iniziativa e raggiungere un pubblico più ampio
Richiedere all'apertura dell'app una registrazione facoltativa, magari tramite social network per velocizzare l'operazione, o l'autorizzazione a inviare notifiche push aiuta nelle fasi successive a mantenere il contatto con i visitatori. È la scelta fatta, ad esempio, dall'Expo 2015 "official app", disponibile sugli store da dicembre scorso. Un peccato che, a dispetto del nome, l'app sia solo in italiano :-)

2) Ridurre i costi operativi e di stampa
Mettere online il catalogo di una manifestazione, il programma degli eventi, l'acquisto e la lettura dei biglietti di ingresso permette di risparmiare notevolmente sui costi di stampa. Il vantaggio dell'app è nella comodità di lettura offline rispetto al sito e nella possibilità di leggere il codice del ticket di ingresso direttamente sull'app, eliminando del tutto la necessità della carta. Un'idea sviluppata ad esempio dall'app della Biennale di Venezia 2014.

3) Informare in tempo reale
News sull'evento si possono pubblicare ovunque, ma solo con le notifiche push dell'app si ha la sicurezza della loro lettura; inoltre è possibile integrare lo stream delle notizie che appaiono nei canali social dell'evento e fornire informazioni personalizzate a seconda del ruolo che si ha all'interno dell'evento. Un esempio è il Clinical Congress 2014, tenutosi lo scorso ottobre a San Francisco, che ha comunicato tramite app l'inserimento di una sessione speciale sull'Ebola a tutti i visitatori.

Durante l'evento

1) Guida rapida alla manifestazione
In molte app d'oltreoceano ho verificato la presenza di quella che viene chiamata "Conference Bag", sostanzialmente una checklist delle cose da fare o da mettere in valigia. Un classico poi è il programma personalizzato con il proprio percorso di visita degli espositori/convegni/sessioni preferiti. Anche qui i vantaggi dell'app sono nella consultazione offline e nella notifica push per ricordare un appuntamento segnato come importante.

2) Offrire valore aggiunto all'evento
All'Heavent Paris 2014 attraverso bluetooth e ibeacon era possibile ricevere informazioni su uno stand semplicemente passando nelle vicinanze. L'app inoltre consentiva di scattare foto brandizzate con il logo dell'evento per condividerle sui social network.
Un'altra funzione interessante può essere quella di offrire lo streaming dell'evento per chi non è potuto intervenire (questa era attiva anche alla BTC di Firenze dello scorso anno, anche se per una sola sala).
Altre funzioni apprezzate potrebbero essere quelle di consentire di prendere appunti all'interno dell'app o l'accesso a determinati servizi dell'evento come il parcheggio, il lunch o la vendita di libri e gadget.

3) Coinvolgere i partecipanti
Il coinvolgimento durante l'evento può avvenire in molti modi.
Per esempio, nel caso dell'Annual Biocontrol Industry Meeting è stato possibile fissare tramite app incontri one-to-one fra i partecipanti.
Alla Dallas Marathon dello scorso dicembre, invece, i partecipanti potevano visualizzare tramite l'app il tracking del proprio percorso e condividerlo sui social insieme alle foto scattate nel corso dell'evento.
Parlando invece di gamification, al Going Google 2014 dell'anno scorso a Milano si potevano porre domande ai relatori tramite app ed erano previsti premi per i partecipanti più attivi. È così che ho vinto un Google Chromecast :-)

Dopo l'evento

1) Feedback sull'evento
Rating e valutazione delle sessioni o sondaggi di customer satisfaction possono dare informazioni utili su cosa è andato bene e cosa meno: il vantaggio all'interno dell'app sono le notifiche push e la possibilità eventualmente di far apparire la richiesta di valutazione solo a chi ha inserito un evento nel proprio percorso di visita. Inoltre possono essere un utile strumento di customer care per consentire al partecipante di avere un filo diretto con lo staff della manifestazione.

2) Social networking
Condividere foto e materiali sui social network più famosi è sicuramente utile, ma è più utile far socializzare i partecipanti all'interno dell'app.
Ad esempio scaricando l'app del Congresso mondiale FIP 2014 a Bangkok si può trovare un elenco dei partecipanti che hanno dato (sempre tramite app) l'autorizzazione a rendere il loro profilo pubblico. A questi partecipanti è poi possibile "chiedere l'amicizia" e scambiare messaggi all'interno dell'app.

3) Condivisione materiali
Senza andare troppo lontano, la app dell'ultima edizione di BTC contiene i pdf di tutti i seminari tenuti nel corso della fiera. Gli stessi pdf sono però disponibili anche sul sito di BTC e su Slideshare, per cui quello che avrebbe fatto la differenza è la facilità di lettura, vale a dire uno sfogliatore interno per far leggere e salvare appunti all'interno dell'applicazione.

Se siete arrivati a leggere fino a qui spero di avervi convinto della rilevanza che un'app può rivestire a fini di marketing: l'importante è avere ben presenti gli obiettivi di business e sviluppare le funzioni necessarie per raggiungerli. Se invece dovete fare un'app giusto perché va di moda allora forse sono soldi che si possono investire in maniera più proficua.

Domenico Palladino

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