Baume & Mercier a Stresa con il World Meeting 2012, cinque giorni firmati Pro-Meet
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Si tiene ogni anno in un Paese diverso, il meeting generale della nota casa di orologi di lusso, e questa volta, grazie alla “candidatura” promossa dal brand manager italiano, è stato il turno all’Italia, del Lago Maggiore nello specifico. Il brief del cliente alle agenzie in gara è stato chiaro: l’evento doveva comunicare eccellenza ed essere realizzato ad alto livello. Ai propri manager, Baume & Mercier voleva offrire l’alto di gamma, in linea con la propria mission aziendale.

A vincere la gara è stata l’agenzia milanese Pro-Meet che, a eccezione dell’albergo, ha gestito tutti gli aspetti dell’evento e progettato le attività diurne e serali a corollario dei lavori per i 120 partecipanti che a fine giugno sono arrivati da circa 20 Paesi del mondo.

Sede dell’evento era il Regina Palace di Stresa, che ha ospitato le sessioni plenarie con i risultati dell’anno trascorso e le strategie per quello a venire, la presentazione dei prodotti, i workshop e il momento di pre-lancio di un nuovo modello di orologio: a Pro-Meet il compito di progettare le attività di team-building per aggregare i partecipanti, l’intrattenimento serale e la fruizione della destinazione, coordinando i fornitori e curando allestimenti, comunicazione e logistica generale.

Il programma messo a punto da Francesca Pezzutto, titolare di Pro-Meet, ha quindi attinto a piene mani dalle risorse della destinazione: pic nic anni Trenta in stile bucolico nel parco di Villa Frua, pranzo sulla terrazza di Palazzo Borromeo, sull’Isola Bella, riservata in esclusiva, cene in quattro diversi ristoranti della zona, ognuno allestito in tema con l’evento e con il brand.

Momento importante è stato il pomeriggio in dragon boat: la gara a squadre è stata preceduta da un’attività di team building in cui ogni partecipante doveva “trovare” il proprio gruppo componendo un puzzle di cui aveva un solo tassello; una volta formate, le squadre hanno personalizzato le proprie uniformi e coniato i propri slogan prima di scendere in acqua, creando una bella atmosfera aggregativa. A conclusione la cena di gala, allestita sulla terrazza del Castello dal Pozzo e seguita da uno spettacolo di vertical dance eseguito “in verticale” sulle mura del castello, tanto apprezzato quanto ancora poco usuale nel mondo delle convention aziendali.

Non è stato un evento facile” commenta a cose fatte Francesca Pezzutto. “Il cliente aveva standard molto elevati, non erano ammesse sbavature e la pressione per fare funzionare tutto al meglio era notevole. Alla fine è andato tutto bene, e siamo persino riusciti a smontare lo stereotipo iniziale secondo cui gli italiani sono pressapochisti e lavorano alla ‘bell’e meglio’”. Il che, trattandosi di un’azienda svizzera, non è cosa da poco.

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