Nasce esyJet Europe: la compagnia low cost si tutela dalla Brexit e apre una nuova società in Austria
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Se sarà “hard” o “soft” ancora non è chiaro, ma quello che è certo è che la Brexit, cioè l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea, avverrà a marzo 2019. Così la britannica easyJet, seconda compagnia area low cost del continente, ha deciso di tutelare il proprio business quale che sia l’esito delle negoziazioni attraverso la costituzione di easyJet Europe, nuova società con sede a Vienna e quindi in tutto e per tutto europea. E dall’Austria la nuova compagnia chiederà la licenza a operare, garantendosi in questo modo il diritto di volo nei cieli dell’Unione.

Dei 78 milioni di passeggeri che easyJet trasporta ogni anno quasi la metà sono cittadini UE, e circa un terzo vola su rotte interne all’Unione, dove la compagnia ha attualmente 4mila dipendenti e una flotta di 100 aeromobili, che saranno gradualmente ri-registrati sotto easyJet Europe.

Nel Regno Unito il vettore ha 140 aerei e 9mila dipendenti, che a quanto pare non saranno rilocati, cui si aggiungono i 25 velivoli e quasi 1.000 dipendenti che hanno sede in Svizzera e fanno capo a easyJet Switzerland. La compagnia si avvia quindi a diventare un gruppo – easyJet plc – di tre società, quotato alla borsa di Londra ma a controllo di maggioranza europeo.

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