La pubblicità non è etica secondo il 70% dei consumatori: ora EthicsGo aiuta le aziende a costruire messaggi corretti e veritieri
A
La pubblicità non è etica, non è basata su dati statistici e non racconta cose vere. Lo pensa il 70% dei consumatori, e la metà si sente poco o per nulla tutelata rispetto ai messaggi pubblicitari percepiti come ingannevoli. Lo spinoso rapporto fra gli italiani e la pubblicità – in particolare quella di prodotti alimentari e cosmetici – è stato rilevato dalla ricerca di SWG Pubblicità ed etica: vissuto dei consumatori e percezione delle imprese, dove si indica anche che il 90% delle aziende pensa sia invece possibile recuperare la fiducia proponendo una comunicazione che sia efficace e creativa ma anche etica e veritiera.

Per fornire alle imprese e alle agenzie di comunicazione gli strumenti idonei per intraprendere il percorso virtuoso è nato l’istituto indipendente di certificazione EthicsGo, startup riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo economico che ha elaborato un modello di certificazione della pubblicità secondo criteri di trasparenza, veridicità, scientificità, legalità ed eticità.

Attraverso la consulenza e le analisi di organismi terzi e indipendenti, EthicsGo valuta i messaggi di 72 forme di comunicazione, che vanno dalle app ai jingle fino alle etichette, e 9 media secondo 5 criteri: ammissibilità (i messaggi sono consentiti e leciti), veridicità (i contenuti della comunicazione hanno riscontro scientifico), conformità (alle norme), efficacia rispetto al risultato atteso, eticità (conformità alle norme etiche di autoregolamentazione applicate nei vari paesi).

“A garanzia dell’indipendenza del modello e della certificazione”, dice il fondatore di EthicsGo Giuseppe Patat, “è stato depositato lo statuto per la costituzione di Ethicscom, fondazione per l’etica nella comunicazione che attraverso un comitato di garanti controllerà le attività di EthicsGo”. La fondazione costituirà anche un Osservatorio Permanente sulla Pubblicità che assegnerà il rating alle imprese e presenterà una proposta di legge di iniziativa popolare affinché l’etica nella comunicazione pubblicitaria da valore divenga diritto dei cittadini-consumatori.

Commenta su Facebook

Altro su...

Pubblicità