L’accordo di programma che dà il via al progetto MICE in Italia, presentato lo scorso giugno a Rimini durante
BTC, la fiera degli eventi, è stato sottoscritto venerdì alla
BIT di Milano.
A firmarlo
Caterina Cittadino, capo dipartimento del settore turismo della Presidenza del Consiglio dei ministri, per conto del ministro del turismo Piero Gnudi, e l’assessore al turismo
Cristina Scaletti della Regione Toscana, capofila del progetto che
per il momento riunisce sette Regioni: Emilia Romagna, Veneto, Puglia, Valle d’Aosta, Sicilia, Campania, Friuli Venezia Giulia e la Provincia autonoma di Trento (questa settimana dovrebbe essere
finalizzata l'adesione anche di Marche e Umbria). Presente alla sottoscrizione dell’accordo
Adolfo Parodi, vicepresidente di
Federcongressi&eventi: l’associazione degli operatori contribuirà a MICE in Italia portandovi un contributo tecnico e strategico.
Il nuovo progetto interregionale, che opererà sul modello del precedente Italia for Events, ha come obiettivi primari rendere l’Italia
maggiormente competitiva sui mercati internazionali e
qualificarne, modernizzandolo, il sistema di offerta congressuale per sviluppare un’incoming di qualità che destagionalizzi i flussi turistici e aumenti l’indotto economico.
L’azione di MICE in Italia, che non avrà nessuna sovrapposizione con quella del Convention Bureau Italia, sarà focalizzata principalmente sulla
formazione degli operatori, sulla
qualificazione di servizi integrati e sullo
sviluppo di un sistema pubblico-privato che possa supportare le destinazioni italiane nei processi di candidatura per gli eventi.
MICE in Italia
ha un budget di 3.610.000 euro, di cui 3.159.000 dallo Stato e 451.000 a carico delle Regioni aderenti. Nei tre anni del progetto, e quindi entro il marzo 2015, i risultati attesi sono l’
aumento delle presenze congressuali annue a 3 milioni (contro le attuali 2.700.000),
degli eventi a 14.000 (contro gli attuali 12.000)
e dei partecipanti a 2 milioni (contro gli attuali 1.800.000). Grazie al progetto, inoltre, saranno formati 80 operatori e certificate 20 destinazioni e 100 imprese d’eccellenza.
In Italia la crescita dell’attività nel settore congressuale è più contenuta rispetto al resto del mondo:
la domanda interna è di dimensioni medio-piccole, con una media di 700 partecipanti per evento e una durata di due giorni,
contro i 3,9 delle permanenze dei congressisti internazionali. Su questi temi il progetto MICE in Italia dovrà individuare opportunità di crescita, puntando soprattutto sull’incoming dai mercati esteri.